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Wedding e Territorio, La mia ricetta di esclusività per una Toscana da vivere .

Il mondo del Wedding Destination e del Wedding locale sono, a mio parere, legati fortemente. Per questo motivo, promuovere il nostro territorio ed il nostro patrimonio culturale ed enogastronomico, diventa fondamentale per offrire un’esperienza unica.

Partiamo dai dati: Con 2713 eventi e un fatturato totale stimato attorno ai 160.2 milioni, la Toscana si conferma regione leader in Italia per il segmento delwedding tourism, di cui detiene il 30.9% del mercato nazionale. Sono questi alcuni dei dati presentati dalla Regione ToscanaallaBIT di Milano, nell’evento che ha fatto il punto sul progetto Tuscany for Weddings, creato dall’Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica egestito in partnership con la divisione dedicata ai matrimoni delDestination Florence Convention and Visitors Bureau.

Negli ultimi due anni, siamo passati da una promozione generalista e molto chiusa ad una settoriale e mirata, che cerca di entrare nel merito dei singoli campi d’azione, dei ruoli, delle specificità. Una promozione che valorizza le competenze e che costruisce puntualmente prodotti diversi, in grado di rispondere in modo efficace a quelle che sono le tante motivazioni di viaggio che muovono oggi il turismo ed il wedding tourism. 

Trovo che sia davvero un risultato straordinario, la possibilità di trovare sul territorio regionale le più elevate professionalità che possono accompagnare la costruzione di un evento complesso come un matrimonio: dalla realizzazione del vestito da sposa, che tutti sognano realizzato da un sarto italiano, agli allestimenti delle location, fino all’ospitalità. Si, perchè ho sempre creduto che il wedding destination sia anche un’esperienza turistica sul territorio, e la coppia con la sua famiglia, desideri un’esperienza a 360° sul territorio, con offerte personalizzate create su misura.

La Toscana è per molti la meta ideale dove coronare un sogno. Ma quella che è una semplice emozione, un’idea, ha bisogno di una rete strutturale di professionisti, strutture ricettive e partecipazione delle amministrazioni locali, ben organizzata e programmata. Ed è questa la parte che forse non si vede nelle immagini dei matrimoni che si celebrano in Toscana, ma è la parte di lavoro vero che noi professionisti del territorio facciamo.

Se ci basiamo sui numeri, possiamo comprendere quanto lavoro ci sia ancora da fare , e quanto sia importante che i professionisti che operano nel settore siano preparati e formati in modo completo. Nel 2018 il primato della Toscana nel segmento turistico e del wedding destination si èulteriormente consolidato. “Nel quadriennio 2014-2018 il fenomeno in Regione Toscana ha evidenziato tassi di crescita davvero significativi. Sia gli arrivi che le presenze hanno fatto registrare aumenti a doppia cifra, rispettivamente +42,2% e +34,8%, con un trend di crescita medio annuo pari al +9,2% e al +7,8%”. Incrementi così importanti e costanti, richiedono preparazione e promozione adeguata, offerte che possano dare soluzioni sempre più personalizzate ed esperenziali, caratterizzate da unicità ed esclusività. Eventi creati su misura, percorsi turistici ed enogastronomici personalizzati, ma anche percorsi standard per chi si avvicina alla Toscana per la prima volta.

Osserviamo i dati del wedding destination toscano: a guidare la classifica dei paesi di provenienza degli sposi che scelgono la Toscana come location dove dire sì: i sudditi di Sua Maestà, con il Regno Unito che oggi rappresenta il 31.4% del mercato toscano del wedding tourism. Seguono: Stati Uniti in crescita(23,0%), Germania (6.4%), Australia (5.6%), Olanda (4.2%), Irlanda (3.7%), Canada (3.5%), Norvegia (3.1%), Brasile (2.4%) e Russia (2.1%).

Trovo davvero interessante e degno di nota, come il fenomeno del wedding tourism si stia sempre più diffondendo sul territorio regionale. Numerose, infatti, le destinazioni toscane in ascesa, fra le quali spicca la nostra Lucca, che con le sue molte particolarità, assiste ad un crescente interesse turistico, non solo straniero d’oltreoceano, ma anche da parte delle altre regioni italiane, e dalle vicine Francia e Svizzera.

Sicuramente negli ultimi anni, il trend dei matrimoni esteri è molto cambiato. Fra i trend principali che si registarno in questo settore, l’incremento dei “riti simbolici” o “Blessing” (+4%) e dei Same Sex Wedding, cresciuti del +41.7% tra il 2017 e il 2018. Ma tra le nuove tendenze troviamo: le cerimonie in spiaggia, sempre più richieste; i Social Wedding, con gli sposi che usano i social network per coinvolgere sempre più amici ma anche per ispirarsi. Infine: le wedding week, con il matrimonio che non si limita più al ricevimento ma prosegue con festeggiamenti di più giorni come se si trattasse di un vero e proprio viaggio, in cui vengono organizzati diversi momenti conviviali per intrattenere gli ospiti, spesso con servizi di visite guidate alla scoperta delle bellezze del territorio.

A seguito di questi trend e del loro andamento positivo e crescente, ho realizzato un progetto di Pre-Wedding Travel esclusivo. Si tratta di un weekend lungo, pensato per tre o quattro coppie, che oltre a visitare il territorio potranno visitare anche alcune location in target con il loro progetto wedding (per conoscere il progetto potete scrivere a luccaweddingandtourism@gmail.com).

Un primo step nell’organizzazione dell’evento di wedding destination personalizzato che ho voluto creare per dare un servizio esclusivo ed unico, a tutti coloro che vorranno scegliere Lucca e la Toscana per il loro matrimonio. Essere un event e wedding planner in una piccola città come Lucca, ti lega a doppio filo con il tuo territorio, e la tua offerta, non può limitarsi alla location e alla squadra dei tuoi fornitori, diventa necessario offrire l’esperienza, e l’esperienza lega storia, cultura ed enogastronomia. Con grande piacere, trovo un numero sempre maggiore di professionisti che hanno la mia stessa visione, e questo ci permette di creare davvero un’offerta unica e di alto livello.

Non solo viaggio culturale o enogastronomico quindi, l’Italia, e la Toscana in testa, sono tra i principali marketplace del turismo generato dai matrimoni di coppie straniere ed è alta l’attenzione delle istituzioni e degli enti territoriali per questo fenomeno in continua crescita. Il mondo del wedding rappresenta, infatti, una straordinaria opportunità di sviluppo e di internazionalizzazione per tutto il territorio regionale “ed è̀ per questo che sostenere questo importante settore con apposite campagne di promozione, e attraverso eventi di presentazione sul territorio, diventa fondamentale per raccontare il nostro lavoro e la nostra terra.

Tania Pracchia Santini

Lucca Wedding and Tourism

i Sogni Son Desideri events

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La Regina del Turismo Enogastronomico Italiano è la Toscana.

Un primato, che ci rende orgogliosi, non solo perchè toscani, ma perchè è un segnale importante per l’economia, l’arte e la cultura Made in Italy. I turisti stranieri indicano sempre l’Italia tra le loro mete preferite e quando scelgono di nominare una regione in particolare, citano la Toscana, che è riconosciuta in tutto il mondo, come vero e proprio brand legato al turismo enogastronomico e ad arte e cultura.

Questo primato, nasce non solo nella grande ricchezza e qualità dei prodotti locali, o delle esperienze, o del paesaggio, ma anche nel fatto che la Regione Toscana ha saputo essere antesignana in questo settore, diventando promotrice di tendenze sul turismo enogastronomico, già da molti anni, cercando di valorizzare al massimo tutte quelle eccellenze agroalimentari, e quelle unicità artistico culturali, che l’hanno resa famosa nel mondo tant’è che se chiediamo ad un qualsiasi turista straniero, sarà facile abbinare l’Italia al brand Toscana .

Tra le best practice di evoluzione del turismo enogastronomico che hanno aperto la strada ai diversi trend, sicuramente il potere comunicativo dell’offerta del cibo locale è davvero enorme, visto che spesso è la prima esperienza ricercata dai turisti (il 73%) quando compiono un viaggio”. la Toscana inoltre è la regione con il maggior numero di agriturismi e di cantine aperte all’enoturismo, realtà di piccoli produttori che offrono davvero prodotti unici.

Che la Toscana, sia regione più desiderata come meta enogastronomica dai turisti italiani è una certezza confermata anche dal “Rapporto sul turismo enogastronomico italiano”, il primo e più completo studio specifico sul tema del turismo di carattere esperenziale. Un primato che la Toscana ha conquistato grazie ad anni di attività e promozione sui temi dell’enogastronomia affermandosi quindi come punto di riferimento non solo in Italia (il 18% degli intervistati indica la Toscana come migliore destinazione per un viaggio fra paesaggio, arte e cultura, o una vacanza enogastronomica) ma anche nel mondo.

L’importanza del turismo enogastronomico in Toscana, con particolare riferimento ai turisti stranieri, emerge da vari studi statistici, come quelli del Centro Studi Turistici, e dei risultati dell’indagine sul turismo realizzata da Banca d’Italia. Fonti autorevoli, che attraverso questi dati monitorano un settore di eccellenza in espansione.

Per quanto riguarda gli stranieri, secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia, l’enogastronomia rappresenta in Toscana il 7% circa delle notti prenotate in un soggiorno turistico, posizionandosi al terzo posto come motivazione di viaggio subito dopo l’arte e cultura ed il balneare. Il valore è nettamente superiore alla media nazionale (3,4%).

Da questi dati, si evince che il turismo enogastronomico toscan,o non sia solo leva importante per il turismo, ma anche leva economica, dall’analisi dei dati emerge infatti che il turista straniero che raggiunge la Toscana con motivazione principale l’Enogastronomia è il “Top Spender” per la spesa giornaliera (163,90 euro) e per la ristorazione (47,47 euro). Quindi ci troviamo di fronte ad un turista molto consapevole, dal punto di vista culturale e del palato.

Il turista che sceglie la Toscana, cerca l’unicità di un’esperienza di alta qualità. La spesa per ristorazione dei turisti stranieri in Toscana supera i mille milioni di euro, attestandosi sul 24% del totale. Dal 2012 è cresciuta di circa sei punti percentuali più della spesa totale.

E’ fondamentale capire, per chi lavora nel turismo toscano, che il turista straniero che punta sull’enogastronomia non è un turista mordi e fuggi, si ferma sul territorio e spende di più, è un turista che ricerca l’esclusività, la toscanità vera e vibrante. Altro fattore interessante è che puntare su questo tipo di turismo consente di ampliare la stagione turistica, sia in senso temporale che di estensione laddove il turista enogastronomico percorre i sentieri meno battuti alla ricerca di prodotti cantine e ristoranti, considerando che la stagionalità dei molti prodotti toscani, offre opportunità turistiche tutto l’anno.

Tra giugno e novembre il numero di pernottamenti mensili dei viaggiatori che hanno nell’enogastronomia la primaria motivazione di viaggio è superiore alla media. Nel mese di Ottobre si registra la punta massima sia per chi identifica l’interesse enogastronomico come prima ragione di visita, sia per chi ci si approccia con un percorso di arte e coltura, o semplicemente vacanziero.

A prescindere da tutti gli studi, bisogna dire che, il cibo toscano piace, piace molto. I pasti hanno il gradimento più alto tra gli stranieri che soggiornano in Toscana: 8,7/10. Il giudizio generale su una vacanza enogastronomica in Toscana è sopra la media, rispetto a tutte le altre regioni italiane.

Un dato molto curioso , ma significativo: il giudizio migliore sui pasti degli stranieri in visita alla regione Toscana, sono fuori dai grandi centri turistici, in zone di forte tipicità, il che conferma l’importanza della “Toscanità” e della sua varietà nell’offerta turistica.

Oltre al giudizio e alla preferenza del turista enogastronomico, la ristorazione assume un valore qualitativo molto alto anche per i turisti delle città d’arte e del balneare e l’enogastronomia assume sempre più valore nell’esperienza totale del viaggio ed è un elemento portante che caratterizza l’offerta della Toscana.

I tour italiani più popolari fra i turisti statunitensi, vedono ai primi due posti viaggi che hanno come meta la Toscana e tra le destinazioni di crescente interesse per il mercato statunitense la Toscana, non soltanto intesa come grandi città d’arte, quali Firenze o Siena, ma anche città più piccole e uniche come Lucca, paesaggi di grande interesse come la Maremma e la Garfagnana.

Tutti questi attestati di merito, non devono però farci abbandonare la continua ricerca dell’eccellenza di cui la Regione Toscana è stata da sempre ambasciatrice, c’è bisogno del diretto coinvolgimento degli operatori a fianco delle istituzioni locali, per sviluppare e portare avanti il brand Toscana condividendo la necessità di arricchire i contenuti di tale marchio con un richiamo al territorio, alla qualità dei prodotti e dei produttori, alla professionalità e competenza degli operatori, alla coniugazione della tradizione con l’innovazione, alla valorizzazione delle capacità artigianali del nostro territorio. Questi sono gli obiettivi che dovremmo perseguire per il 2019, per sviluppare un progetto di valorizzazione delle città, dei Borghi e dei Centri Commerciali Naturali, oltre che con le azioni di promozione turistica portate avanti dalle istituzioni locali.